Nato a Trieste, il dr. Franco Perco non è friulano ma “giuliano”. Proveniente da una famiglia di cacciatori, illustratori e appassionati di musica classica, è sempre stato interessato sia alla fauna che al teatro lirico. È un pioniere della gestione della fauna selvatica in Italia, soprattutto nel campo della caccia e del controllo selettivo. Impegnato nell’istituzione di varie riserve di caccia e aree protette, nella reintroduzione dello Stambecco, del Camoscio, del Capriolo e del Cervo, è autore di numerose pubblicazioni sugli Ungulati e sull’uso sostenibile delle risorse faunistiche. Ha ricoperto per 14 anni il ruolo di direttore dell’Osservatorio Faunistico di Pordenone e per 6 anni quello di direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Attualmente è Presidente del Circolo Culturale RiVA (Rinascita Venatoria e Ambientale) e collabora con la rivista Caccia. Tiene corsi sulla gestione della fauna selvatica e sulla caccia. Con un senso dell’ironia ben sviluppato vorrebbe essere ricordato – nella vita – come un buon comunicatore.